Posted on January - 25 - 2011 | 0 Comment

Palermo santa rosalia

Palermo santa rosalia

Rosalia visse nel XII secolo: era figlia del duca Sinibaldo di Quisquina delle Rose e nipote – per parte di madre – di re Ruggero d’Altavilla. Per non essere costretta ad un matrimonio non voluto, ma sicuramente anche per vocazione, fuggì dal suo castello e visse da eremita, da ultimo sul monte Pellegrino, dove morì verso il 1170. Nel 1624 Palermo fu colpita dalla peste, ma – secondo la tradizione – il morbo cessò miracolosamente quando furono ritrovate e portate in processione le spoglie attribuite a S. Rosalia. La devozione alla santa, già viva in precedenza, si accrebbe enormemente e S. Rosalia fu scelta come patrona della città.

Nel 1625, sul luogo del ritrovamento fu innalzato il santuario, a 430 metri di altitudine. L’imponente complesso è formato dal convento e dalla grotta del ritrovamento. Il santuario non presenta un particolare stile architettonico, ma è reso unico dalla singolare posizione e dall’atmosfera di fede che vi regna. La facciata secentesca si appoggia alla roccia. Sul lato sinistro, entro un’edicola, è posta una statua marmorea della Santa, che risale al Settecento.

La chiesa è stata ricavata dalla grotta, profonda circa 25 metri e larga 10, ove furono probabilmente ritrovate le reliquie. All’interno della grotta si conserva una bella statua della santa, scolpita da Gregorio Tedeschi nel 1625. Il manto che la riveste – prima d’argento e poi dorato – risale al 1748 e fu donato da Carlo III di Borbone. Dalla lapide a lei dedicata che si trova all’entrata del santuario a Monte Pellegrino:


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