Quando: Eventi l’1, il 2 e il 3 Maggio. Processione solenne del crocefisso il 3 dalle ore 18 in poi.
Dove: Monreale (Palermo)
Gastronomia della festa: Babbaluci (lumache bollite e condite con aglio e prezzemolo), pane e panelle, Pane di Monreale, “’u sfinciuni” di Monreale (pizza con pomodoro a fette, cipolla e alici), “‘u puippu” (polpo bollito), “ ‘u scaccio” (ceci e semi di zucca essiccati da mangiare passeggiando), vini doc di Monreale
U patruzzu amurusu si canta in festa per le strade di Monreale in occasione della festa del crocefisso! Atto devozionale al quel Cristo che in quel lontano 1624 aiutò Monreale e la sicilia intera a sconfiggere la peste che affliggeva la popolazione. Sì perché la festa del Crocifisso di Monreale, meglio conosciuto dai locali come “U patruzzu amurusu”, è un coro a più voci dal contenuto sacro e profano, in cui il popolo manifesta fede ma anche riverenza mista a leggenda. Sembra infatti che il crocefisso, opera di Antonello Gagini, sia arrivato a Monreale quasi per miracolo cosi come narra Pitrè.
Ogni anno, da oltre secoli or sono, il simulacro del SS. Crocefisso viene condotto in processione. I primi due giorni della festa sono dedicati solamente al folklore: sfilate di carretti siciliani, gruppi folkloristici, concerti di bande locali, giostre e bancarelle. Ma il momento più suggestivo, che richiama a Monreale migliaia di devoti da tante parti della Sicilia, è proprio il terzo giorno quello che culmina con la processione: più di nove ore di estenuante itinerario cittadino al seguito della Croce che viene fatto scendere dall’altare ed adagiato sulla Vara per la processione. Alla fine della tradizionale discesa a spalla il crocefisso viene riposto nel pannello di maiolica retrostante la chiesa della Colleggiata di Monreale, per i devoti.






