Posted on May - 7 - 2011 | 0 Comment

Il pistacchio deve il suo nome agli arabi che lo introdussero in occidente. La pianta appartenente alla famiglia delle Anacardiaceae, è originaria del Medio oriente, dove veniva già coltivata in età preistorica. La parola “pistacchio” deriva dalla parola araba (fustuaq) e dal persiano (پسته pesteh), dalle quali le attuali denominazioni in siciliano e italiano. delineare il patrimonio culturale-gastronomico dei popoli mediterranei.
Di questo prezioso frutto, parte del patrimonio culturale-gastronomico dei popoli mediterranei, Bronte ne rappresenta la capitale italiana. La maggior parte della produzione italiana, rinomata in tutto il mondo, deriva dalle pendici del’Etna, dove il pistacchio assume delle particolari qualità organolettiche che ne fanno un unicum nel mondo. La peculiarità del pistacchio brontese è il colore uniformemente verde della pasta, la sua aroma soave, sapore delicato.
L”oro verde” spicca nelle preparazioni dei primi secondi piatti quali le pennette al pistacchio o i “tagghiarini”, le arancini, ma è molto usato nell’industria dolciaria sopratutto per preparare torte, paste, torroni, mousse, confetti, gelati, e granite; è utilizzato anche nella preparazione degli insaccati (ottimo nelle mortadelle e nelle soppressate) e nel settore cosmetico.
In tempi recenti ci si cimenta con preparazioni un po’ atipiche come i dolcetti al pistacchio, simili realizzati con la stessa procedura dei dolci di mandorla, e il pesto al pistacchio (un prodotto a base di solo pistacchio ed olio di semi, più delicato dell’olio d’oliva che coprirebbe il gusto del frutto) e la nutella di pistacchio (una preparazione dolce da spalmare sul pane o da utilizzare per guarnire dolci).

Curiosità sulla raccolta ed essicazione del pistacchio: il pistacchio di Bronte, appena raccolto (foto n.1), è ancora ricoperto del mallo che deve essere subito tolto mediante sfregatura meccanica; il frutto è quindi essiccato al sole per 2/3 giorni (foto n.2). 3) Sgusciato: privato del guscio. Foto 4 Pelato: privato della sottile pelle di colore viola-rossastro attraverso l’immersione in acqua bollente, asciugato e portato ad una umidità del 3-4%. Il pistacchio pelato è la forma prevalente utilizzata nell’esportazione.


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